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Attualità

Vigili del fuoco. Eroi di ogni giorno dimenticati

Rivolgo a Paolo, un bimbo di quasi tre anni, la domanda: “Vuoi giocare con me?”, e lui risponde: “Sì, giochiamo ai Vigili del fuoco!!!”.

Spesso i bambini si identificano con i nostri eroi di tutti i giorni.

Nella mente del bambino, il Vigile del fuoco viene visto come il suo personaggio preferito, e cosa fa? Cerca di scorrazzare con una macchina giocattolo in maniera spietata strillando TATU- TATA- TATU- TATA.

Non è strano sentire che nell’immaginario collettivo, i Vigili del fuoco vengano visti come coloro che in prima fila compiono gesti eroici.

Sono lì pronti, e quando il telefono squilla si corre.

Si corre non sapendo a cosa si va incontro.

Può esserci un intervento del tipo: recupero gatto, incendio di alberi, incendio case, fuga gas, o interventi di entità molto più serie, più gravi dove addirittura un Vigile del fuoco rischia la propria vita.

I Vigili del fuoco sono un corpo di polizia ad ordinamento civile dipendente dal Ministero dell’Interno.

Hanno una storia alle spalle che parte prima dell’ unità d’ Italia (prima erano esistenti corpi pompieristici locali degli stati preunitari italiani), molto interessante a cui non mi addentro.

Che dire del reclutamento dei Vigili del fuoco.

Dopo la sospensione del servizio militare in Italia il reclutamento del personale è aperto sia ai civili che militari e tale reclutamento avviene attraverso il superamento di un concorso pubblico.

Ci sono però diverse tipologie di Vigili del fuoco:

  • Ausiliari.
  • I servizio permanente
  • Discontinui.

Gli ausiliari erano militari di leva , che risultano oggi non più operativi.

Permanenti, coloro che hanno superato un concorso pubblico bandito dal Ministero.

Infine abbiamo i discontinui, che sono coloro che hanno seguito un corso specifico con esito favorevole.

E proprio a questa categoria che rivolgo il mio pensiero.

I discontinui quando sono in servizio svolgono tutte le funzioni di un normale Vigile del fuoco e ricoprono tutti i ruoli tipici dei permanenti.

Ahimè quando penso a loro, noto più svantaggi che vantaggi.

Sono ragazzi e ragazze che rischiano la vita come i permanenti, ma che non portano a casa la stessa pagnotta.

Sono loro che escono di casa, come i permanenti (per 12 ore di turno), ma che non vengono retribuiti se non svolgono un’ora di intervento.

Sono loro che, a differenza dei permanenti, per mangiare non hanno i buoni pasto offerti dallo Stato.

Sono loro che, non hanno una mensa al interno delle caserme provinciali.

Sono loro che, per lavorare in un ambiente pulito e dignitoso, si ritrovano a fare collette per comprare prodotti di pulizia o un secchio di pittura per imbiancare le pareti della loro caserma.

Sono loro che, a volte risentono persino del vestiario (D.P.I).

Abbiamo un continuo bisogno di Vigili del fuoco, ma sono proprio loro che hanno risentito della legge di stabilità.

Lo Stato ha fatto sì che il corpo dei Vigili del fuoco continui ad avere una carenza di organico e di mezzi mettendo a repentaglio la sicurezza di noi cittadini.

Diciamolo sono loro quelli dimenticati dallo Stato.

Il mio può essere un pensiero espresso in modo istintivo, poco razionale, ma è questa purtroppo la realtà dei fatti.

Con quanto scritto non voglio animare la situazione che risulta già critica, anzi, ma solo dare voce, spazio e onore a tutti i Vigili del fuoco e al lavoro che fanno.