Viaggio nel tempo – Come scoprire il passato con vecchie foto d’epoca
Lo scopo che Riflessioni Comuni si è posto dall’inizio è quello di esprimere il nostro pensiero, un nostro parere, o semplicemente, come accaduto con altri articoli, quello di descrivere un argomento, un fatto di attualità partendo da una notizia che tutti conoscono e di cui hanno sentito parlare.
Oggi ho voluto però scrivere qualcosa di diverso.
Diverso perché ho visto qualcosa che mi ha portata a fare un piacevole viaggio con la mente.
Diverso tempo fa, grazie ad un carissimo amico di famiglia, è riaffiorata a distanza di tempo la curiosità, il fascino che provo per l’antico.
E’ nato tutto un po’ come gioco, da cui potevo trarne il massimo profitto.
Dovevo liberare la casa paterna del mio amico da: oggetti vari, mobili, stoffe, libri ecc…
Ho potuto notare che tutto ciò che era presente in casa era molto datato, aveva 50, 70, 100 anni di storia se non anche molto di più.
Ho trascorso diversi pomeriggi a rovistare nei mobili antichi presenti in casa, tra i cassetti, tra i libri, in cantina e tutto era straordinariamente “bello” ed interessante.
Non sto qui a raccontare quello che si prova nel riuscire a mettere insieme i pezzi di un telaio ormai marcio e consumato dal tempo e dal tarlo, ed immaginare chi vi tesseva, o quello che si prova nel aprire un’antica cassapanca e ritrovare asciugamani di lino fine, corredo che solo una volta si pensava ad acquistare come dote per le figlie.
O ancora, passare ore e ore nello svuotare una pila antica ripiena di calce per riportarla a come era prima.
Oggi descrivo la sensazione da me provata, quando sfogliando libri, alcuni dell’800, ho ritrovato delle foto, foto di un’altra epoca.


Le foto che riporto ritraggono nella prima un gruppo di dame, nella secondo una sola.
Soprattutto nella prima, sono stata attratta dall’abbigliamento tipico del inizio 900, molto simile tra loro, con accessori bellissimi tipo borse, ombrelli, camicette delicate che le distinguevano come componenti di famiglie agiate.
I capelli erano tutti raccolti e si nota una compostezza nel loro camminare.
Il fatto stesso che passeggiassero indica che avevano tempo a sufficienza da dedicare allo svago piuttosto che nel lavorare, come invece erano costrette a fare donne di altri ceti sociali.
La seconda foto ritrae invece una signora sicuramente dis犀利士
tinta, dato che all’epoca non tutti potevano permettersi il lusso di avere o farsi fare delle fotografie.
Anche qui capelli raccolti, vestito che non lasciava sicuramente scoperta alcuna parte del corpo, con una cinta molto stretta in vita e con solo una collana che poteva dare un po’ di luce.
Queste foto hanno suscitato in me uno strano stupore.
Il mio pensiero è stato: “Chissà come sarebbe stato vivere in quell’epoca, in quel momento della storia e far parte di quel status di famiglia ricca.
Sarà stato un periodo sicuramente caratterizzato da un’assoluta mancanza di tecnologia, di modernità, come intesa da noi oggi.
Un’epoca in cui la donna non aveva alcuna voce in capitolo sia dentro che fuori casa.
Un’epoca in cui magari la donna voleva studiare e non poteva farlo, non poteva votare, non poteva esprimersi liberamente come voleva… e ancora, ancora, ancora, ma comunque un’epoca che io trovo elegante, elegante ai massimi livelli caratterizzata da quella delicatezza e da quella purezza che oggi a molte donne ahimè manca.
