Caso Elkann – Il nostro parere
Sono ormai diversi giorni che, accendendo la Tv sentiamo parlare nei vari programmi televisivi del caso Elkann.
Lapo Elkann, rampollo di casa Agnelli, famoso in tutto il mondo, imprenditore di un’ azienda con circa 300 dipendenti.
Detto così potrebbe sembrare tutto rose e fiori, ma non è così.
Giovedì 24 novembre, Lapo arriva negli Stati Uniti, cerca su internet una ragazza trans (di 29 anni) e decide di trascorrere con lei due notti da bagordi. Tra sesso e droga, finisce il denaro a disposizione e lì la brillante idea di chiamare la famiglia dicendo di aver bisogno di 10.000 dollari perché era stato sequestrato da una ragazza, la quale gli avrebbe fatto del male se non avesse ricevuto quel denaro.
Una volta smascherato e arrestato dalla polizia, Lapo ha subito confessato l’errore compiuto, ma comunque rischia 2 anni di reclusione per reato di tentata frode con mandato di comparizione.
Non entriamo nei particolari di tutta la ricostruzione, perché hanno davvero stancato con questa storia.
In Tv sentiamo commenti tipo: “Mi fa tenerezza”, “E’ una persona buona”, o ancora “Abbraccia sempre tutti”…
Qui il problema è un altro.
Non posso fermarmi a dire poverino, ha avuto un infanzia difficile, a 13 anni in collegio ha subito abusi fisici.
Non posso solo provare pena per una persona, di quasi 40 anni, che si trova spesso in queste situazioni.
Una persona che continuamente vive negli eccessi, che infrange le regole, conosciuto per indisciplina stradale, esibizionista, che cammina nudo per strada e che ha r犀利士
ischiato la vita per overdose da sostanze stupefacenti.
Da educatrice mi chiedo: “Cosa manca a Lapo Elckann?”
Di certo non il denaro, anzi a mio parere, è stato il troppo denaro che ha avuto a disposizione a portarlo a farsi così male, a cadere sempre più giù nel baratro.
A Lapo Elkann, sono mancati e mancano i veri valori della vita, ossia, una famiglia presente sempre, sin dall’infanzia, pronta a sostenerti nei momenti difficili , ed inoltre è mancato il sacrificio.
Avere tutto e subito perché sei un Agnelli senza farti capire quanto sia difficile lavorare per guadagnarti lo stipendio e vivere, quanto sia stancante studiare per ottenere un titolo di studio, quanto sia difficile risparmiare per togliersi qualche cruccio come una vacanza, un auto nuova.
Sono mancati però anche gli amici veri, quelli che ti prenderebbero a schiaffi se vedessero qualcosa che non và, invece di accompagnarti solo nei party o di sfoggiare con te l’ultimo modello di macchina di lusso.
Non voglio sindacare oltre la vita di Lapo, voglio solo che come ogni comune cittadino, anche lui paghi per il reato commesso, metta la testa a posto e che possa trovare la serenità, l’equilibrio e stabilità nella sua vita.
